ARTE A CAMPOBELLO DI LICATA

 

La pubblicazione di un libro che illustra la storia locale e il patrimonio culturale di un paese, è sempre un prezioso contributo per la conoscenza della memoria storica del territorio e della comunità che vi abita, fornendo elementi nuovi per la riscoperta della propria identità. Inoltre aiuta a prendere coscienza della consistenza di oggetti e manufatti di valore artistico, storico e culturale, proponendo elementi utili, fondati su una seria documentazione, alla valorizzazione e conservazione di quanto ereditato.

Campobello di Licata si può reputare fortunata perché può vantare una puntuale e completa documentazione del suo interessante patrimonio storico e culturale. Il presente lavoro di Calogero Brunetto  Arti figurative a Campobello di Licata dal  XVII alla metà del XX secolo, che viene pubblicato dal Lions Club di Ravanusa e Campobello, costituisce, infatti, un apporto apprezzabile ed esauriente per la conoscenza dei beni culturali di questo centro anche oggi assai vivace nel campo dell’arte.

Per aiutare il lettore, l’autore ha creduto opportuno premettere un breve excursus di storia dell’arte siciliana, soffermandosi in particolare sulle arti figurative in Sicilia tra il Cinquecento e l’Ottocento e soprattutto sui pittori e scultori attivi nell’Isola in questo straordinario periodo. Notizie biografiche specifiche sono, poi, dedicate agli artisti di cui esistono opere d’arte a Campobello: Gagini, Frate Umile da Petralia, Olivio Sozzi, Giuseppe Salerno, P. Fedele da San Biagio, Vito D’Anna, Girolamo Bagnasco, Fra Felice da Sambuca, Filippo Quattrocchi, Domenico Provenzani, Ottavio Volante, Raffaele Manselli, Ignazio Spina, il campobellese Giovanni Cammarata, Antonio Ugo e Leopoldo Messina. Giustamente l’autore aggiunge  delle brevi note storiche sugli edifici che ospitano le opere d’arte quali le chiese di Gesù e Maria, della Matrice, dell’Addolorata, del Purgatorio, di San Giuseppe e dell’Addolorata e il Palazzo Bella.

Ben 59 sono le opere custodite in questi edifici menzionati e delle quali Calogero Brunetto fornisce delle schede che compongono il Catalogo che, assieme alle illustrazioni, costituisce la seconda parte del volume, che è anche corredato di una essenziale e pur copiosa bibliografia.

Il libro di Calogero Brunetto, che si fa ammirare anche per la sua elegante veste tipografica, è ricco di preziose notizie utili per chi si vuole accostare alle opere d’arte, alcune di grande interesse altre meno pregevoli, ma non per questo  meno degne di attenzione, custodite in massima parte  nelle chiese e sacrestie del paese. L’accurata ricerca ci permette anche di conoscere lo stato di conservazione della singola opere e se bisognosa di  interventi di restauro e di salvaguardia.

                                                        (dalla prefazione di don Biagio Alessi)

 

 

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