CRONACHE DI UN PASSATO PRESENTE

 

Scritto con un linguaggio amorevole, discorsivo e chiaro, il presente volume si configura come un saggio di storia locale, una “microstoria” che privilegia un ben preciso gruppo sociale e un sito ben individuato, esplorandone ed evidenziandone caratteristiche etno-antropologiche ed aspetti storico-artistici oltrechè economici ed urbanistici.

L’Autore, che ha già dato saggio delle sue indagini e scoperte con scritti che, spaziando dall’archeologia alla storia e alle tradizioni popolari, evidenziano i suoi ampi interessi culturali, ora di Campobello di Licata traccia un documentato excursus facendo “parlare” pietre e documenti, reperti e vestigia, ma soprattutto i protagonisti delle vicende, in particolare di quelle a noi più vicine, circoscritte al mondo degli zolfatai, così peculiare un tempo di quest’angolo di Sicilia, benedetto da Dio per fertilità di terra e abbondanza di doni e perciò allettante perno degli enormi interessi di avidi imprenditori, ma pure ignobile scenario delle miserevoli e aberranti condizioni esistenziali dei “carusi” e teatro, spesso tragico, delle inumane fatiche di intere generazioni di minatori.

La scoperta della Torre Gagir, la “licentia populandi” di Bifara e la cartografia storica del territorio, argomenti in apparenza eterogenei, contribuiscono, invece, a far chiarezza ed a ricucire parti mancanti di un passato ancora presente. Le vicende socio- politiche dell’Ottocento delle miniere di zolfo e del movimento dei Fasci dei Lavoratori, filtrate attraverso la visione per certi versi penosa ed inquietante del giornalista Adolfo Rossi della “Tribuna”, proseguono con la successione dei Sindaci e degli Amministratori che hanno retto le sorti della Città dal 1820. La storia della Banda musicale, quale espressione artistica locale e la breve enumerazione delle opere d’arte chiudono la ricerca volta alla salvaguardia del patrimonio artistico e culturale.

(dalla prefazione del prof. Rocco Lombardo

 

 

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